Civ. 7 co. 3 del D.Lgs. Entrate Comunali: il cumulo giuridico non si applica alle violazioni di omesso/parziale/tardivo versamento dei tributi locali. va applicato limitatamente a quelle situazioni in cui sia effettivamente accertato, anche mediante prova indiziaria o presuntiva, l’unicità della condotta del trasgressore in rapporto alla violazione della medesima norma. n. 471 del 1997 dispone un trattamento sanzionatorio proporzionale ed autonomo per ciascun mancato pagamento». Occorre infine evidenziare che, invocando l’applicazione dell’art 198, I° co., c.d.s. +39 02 39 29 69 57 n. 3940/2012). Sanzioni Imu: si al cumulo giuridico. La Corte di Cassazione attraverso l’ordinanza n.18423 del 12 luglio scorso ha stabilito che il principio del cumulo giuridico delle sanzioni vale anche per gli enti locali. Il conflitto di interesse non può essere valutato solo in via astratta ma va accertato in concreto sulla base di prove specifiche. 25 c.d.s. n. 285/92 e successive modifiche) stabilisce il principio del cumulo giuridico delle sanzioni amministrative pecuniarie, ove con una sola azione od omissione vengano violate diverse disposizioni di legge o vengano effettuate più … Sanzioni amministrative tributarie: cosa sono. 81 del codice penale. Ambito di applicazione Le indicazioni della circolare si applicano ai procedimenti per l’irrogazione delle sanzioni… In materia di sanzioni amministrative tributarie, l’applicabilità ai tributi locali del cumulo giuridico per concorso di violazioni o per continuazione disciplinati dall’art. 20131 Milano, Tel. Accompagniamo gli Enti Locali nella implementazione della gestione diretta delle proprie Entrate. 198, 1° co., c.d.s.. Viene così delineato un quadro giurisprudenziale in cui l’art. n. 4898/2015). 198 , 1° co., c.d.s. 472/1997 dispone che: “ Nei casi previsti dai commi 1 e 2, se le violazioni rilevano ai fini di più tributi , si considera quale sanzione base cui riferire l’aumento, quella più grave aumentata di un quinto . Ma anche inesatta e deviante dalla stessa logica del cumulo giuridico, in quanto consente di applicare una pena eguale a quella che sarebbe applicabile col cumulo materiale, anziché inferiore come invece vuole tale tipo di cumulo.” (F. Mantovani, Diritto penale - Parte generale, CEDAM, 1995, p. 465). Pari non opera come “concessionario della riscossione coattiva” in sostituzione all’Ente, ma lo supporta in tutte le attività legate alla Riscossione. Ne è scaturita un’ordinanza interpretativa della Corte Costituzionale secondo cui: “non ad ogni accertamento deve necessariamente corrispondere una contravvenzione, trattandosi di condotta di durata” (C. Cost. Tale disposizione estende al settore delle sanzioni amministrative il sistema del cumulo giuridico, tipizzato in sede penale, con la limitazione che tale disciplina non è applicabile nei casi di plurime violazioni commesse con altrettante condotte (Cass. La circolare circoscrive l’ambito di applicazione, i criteri e le modalità di irrogazione delle sanzioni, nonchè la determinazione dell’importo da applicare, il cumulo giuridico e il favor rei. 25 c.d.s. 472/97. 198, I° co., c.d.s., anche in rapporto alle valutazioni effettuate sulla gravità dell’infrazione commessa, così come emerso nel corso del giudizio. costituisce in sintesi un superamento delle previgenti figure sotto diversi e rilevanti profili: quello dell’obbligatorietà (si chiarisce che la concessione del beneficio non è facoltativa per gli uffici); quello dell’elemento psicologico (non essendo richiesta una “medesima risoluzione”); quello temporale (non essendo limitata allo stesso periodo di imposta); quello oggettivo (applicandosi alla generalità dei tributi ed anche tra violazioni non riguardanti lo stesso tributo)» ed ha pertanto riconosciuto che il cumulo giuridico avrebbe dovuto trovare applicazione anche per le violazioni plurime legati agli omessi versamenti, per quanto poste in essere in diversi periodi d’imposta. Calcolo bonus 600 Euro per professionisti, L’accertamento tecnico preventivo: le principali applicazioni settoriali, Lineamenti di Diritto delle piattaforme digitali. ... il cumulo giuridico e la continuazione sono limitati, potendo operare limitatamente al singolo tributo e al singolo anno (art. 12, comma 2, del d.lgs. 2821 e 2823/2005), salvo poi mutare improvvisamente la propria interpretazione con la sentenza del 26 ottobre 2016 n. 21570, nell’ambito della quale è stata affermata per la prima volta l’applicabilità del cumulo giuridico anche alle violazioni (plurime) relative ai versamenti dei tributi. giuridico e nella ratio della riforma. Vito Consoli Le diversità tra concorso di persone nel reato e connivenza non punibile. Non è possibile neppure in questo caso ipotizzare il cumulo giuridico e applicare l’art. Entrate Comunali: il cumulo giuridico non si applica alle violazioni di omesso/parziale/tardivo versamento dei tributi locali.. graverà quindi su chi introduce, con la relativa azione, la richiesta di applicazione del cumulo giuridico. 241/97. Problematiche interpretative. Via A. Grossich, 8 198 del Codice della Strada (D.Lgs. In tale sentenza, la Corte di Cassazione ha sostenuto che «la nuova nozione di continuazione (recte, progressione) di cui all’articolo 12 cit. var _iub = _iub || []; _iub.csConfiguration = {"consentOnScroll":false,"lang":"it","siteId":1115576,"cookiePolicyId":88084174, "banner":{ "textColor":"#ffffff","backgroundColor":"#e34e5a","innerHtmlCloseBtn":"ACCETTA" } }; !function(c,h,i,m,p){m=c.createElement(h),p=c.getElementsByTagName(h)[0],m.async=1,m.src=i,p.parentNode.insertBefore(m,p)}(document,"script","https://chimpstatic.com/mcjs-connected/js/users/78b16b6edcd1358a81c5d7eb2/3cc42209f9c35f00257dcb9e3.js"); Entrate Comunali: il cumulo giuridico non si applica alle violazioni di... http://www.parisrl.it/wp-content/uploads/2018/06/Entrate-Comunali-il-cumulo-giuridico-non-si-applica-alle-violazioni-di-omesso-parziale-tardivo-versamento-dei-tributi-locali.jpg, https://www.parisrl.it/wp-content/uploads/2018/03/logo-pari-356.png. Violazione reiterata nel tempo (art. 8 legge 689/81, che richiede l’unicità dell’azione od omissione produttiva della pluralita’ di violazioni” (C. Cass. 258, le ipotesi di concorso formale e continuazione e il cumulo giuridico delle sanzioni amministrative. In tema di sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie, l'applicazione del regime del cumulo giuridico delle sanzioni, previsto dall'art. La Corte di Cassazione ha infatti ribadito che: “in materia di sanzioni amministrative, non e’ applicabile, allorche’ siano poste in essere inequivocabilmente (Corte Cost. 13 del d.lgs. • Disciplina generale delle sanzioni amm.ve Dlgs 472/97 Principi generali Dlgs 473/97, art. 13 D.Lgs. L’Art. ordinanza n. 14/2007). 12 del d.lgs. n. 24655/2008). Agli illeciti amministrativi non si applica quindi la continuazione, così come disciplinata dall’art. avente per oggetto l’occupazione non autorizzata della proprietà stradale. 12 D.Lgs. n. 26434/14). In materia di pubblicità, si può prevedere sia l’applicazione dell’art. Anche la Corte di Cassazione aveva a più riprese condiviso tale orientamento (vedasi Cass. non può ritenersi assorbita in quella di cui all’art. maggioliadv@maggioli.it  |  www.maggioliadv.it. n. 285/92 e successive modifiche) stabilisce il principio del cumulo giuridico delle sanzioni amministrative pecuniarie 3.3 Cumulo giuridico e continuazione Quando il contribuente commette diverse violazioni della legge fiscale, anche in più annualità, le sanzioni non sono, di norma, sommate, posto che è prevista l’applicazione di una sanzione unica con i criteri individuati dall’art. 507/1993, in materia di T.A.R.S.U. 258 del D.Lgs. Il legislatore è dunque intervenuto esplicitamente a regolare, con riguardo agli illeciti amministrativi contemplati dal novellato art. La riscossione forzata delle entrate comunali nel 2020 – Parte 2 di 4, La riscossione forzata delle entrate comunali nel 2020 – Parte 1 di 4, L’effetto dello spostamento del termine di approvazione dei bilanci 2020 sulle entrate comunali. ... Cumulo tra sanzioni penali e amministrative: doppio binario o binario morto?, in Rivista delle società, ... per le sanzioni amministrative (così formalmente qualificate nell’ordinamento nazionale o anche nel Diritto.it è il portale giuridico online di riferimento per i professionisti, aggiornato con la più recente giurisprudenza, Prodotti e servizi per Pubblica Amministrazione, Professionisti ed Aziende, Per la tua pubblicità sui nostri Media: Cassazione: sanzioni amministrative – differenza tra cumulo giuridico nel concorso formale e concorso materiale. 198 c.d.s., che deroga al principio del cumulo giuridico in relazione a determinate fattispecie (aree urbane e zone a traffico limitato), è stata sollevata più di una questione di legittimità costituzionale. 12 D.Lgs. 12 D.Lgs. Esdebitazione del sovraindebitato incapiente. Nell’istruttoria mirata all’accertamento della condotta del trasgressore l’elemento della temporalità delle azioni (prolungate o interrotte) e della pluralità (o meno) dei luoghi, in cui vengono commesse le violazioni, giocheranno un ruolo fondamentale nello stabilire se il trasgressore abbia: “posto in essere inequivocabilmente piu’ condotte realizzatrici della medesima violazione.”, In termini generali, l’onere della prova degli elementi costitutivi dell’illecito amministrativo grava sull’Amministrazione (C. Cass. La Corte di Cassazione ha stabilito altresì che: “in tema di sanzioni amministrative relative alla circolazione stradale, ove venga commessa, con una sola azione o omissione, la violazione di diverse disposizioni del codice della strada, a ciascuna delle quali consegua la decurtazione dei punti dalla patente di guida, non opera il meccanismo previsto dall’art. Ci si riferisce, in particolare, alle violazioni commesse all’interno delle zone ZTL, in ipotesi di contravvenzioni elevate a distanza di un brevissimo lasso di tempo (nel caso di specie, in cui è stata sottoposto alla Corte il vaglio di costituzionalità della norma, si trattava di violazioni commesse a distanza di 31 secondi l’una dall’altra). Cumulo giuridico per le sanzioni Imu ... tema di sanzioni amministrative per violazioni tributarie, l'istituto della continuazione, sancito ... (c.d. Sul secondo comma dell’art. 81 cod. 198 del c.d.s. 13 D.Lgs. Gli interessi tutelati sono in questo caso diversi, pertanto la previsione di cui all’art. (sanzione prevista per la violazione più grave aumentata sino al triplo), potrebbe, in alcuni casi, risultare anche disciplina meno favorevole rispetto a quella relativa alla sanzione già applicata dall’amministrazione, determinando così un margine di incertezza nella richiesta. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. P.A.RI. 16: «Alle violazioni delle norme in materia di tributi locali si applica la disciplina generale sulle sanzioni amministrative per la violazione delle norme tributarie» 471/1997, nella parte in cui prevede che, in caso di violazioni relative al pagamento, la sanzione debba essere rapportata ad «ogni importo non versato». Civ. n. 472 del 1997, può… La forbice tra il minimo ed il massimo edittale della sanzione aumentata sino al triplo, potrebbe portare a sanzioni maggiori di quelle già applicate o comunque condurre allo stesso risultato di partenza, senza l’applicazione del cumulo giuridico. L’applicazione dell’art. 2,200 Z.I. 8 /L. © Copyright - 2018, Pari Srl - P.IVA IT10232990969. I campi obbligatori sono contrassegnati *. 198 c.d.s. Civ. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. 12 del d.lgs. Il Ministero aveva confermato che, al di fuori delle fattispecie di cui sopra, si doveva infatti dar luogo ad applicazione di sanzioni distinte per ciascuna delle infrazioni, con un trattamento che doveva intendersi applicabile in particolare alle violazioni di omesso/parziale versamento, a cui non poteva essere riconosciuta la natura di violazioni formali, in quanto le violazioni commesse in tale ambito davano luogo immediatamente all’evasione del tributo. n. 472 del 1997, perché questo concerne le violazioni potenzialmente incidenti sulla determinazione dell’imponibile o sulla liquidazione del tributo, mentre il ritardo o l’omissione del pagamento è una violazione che attiene all’imposta già liquidata, per la quale l’art. 12, c. 8, D.Lgs. Le sanzioni amministrative sono dovute nella misura di 1/3 del minimo previsto dalla legge anche nei casi in cui nell’atto impositivo le sanzioni siano irrogate nella misura massima (*). “In tema di sanzioni amministrative per violazioni tributarie, l’istituto della continuazione, sancito dall’art. prima di estendere il cumulo a più periodi di imposta in base al nuovo criterio, pertanto è necessario verificare che sussista il concorso di violazione formale o la progressione». relativo alla continuazione, ma esclusivamente il concorso formale, in quanto espressamente previsto nell’art. Corte di Cassazione n° 20222/2011 – sanzioni amministrative – cumulo giuridico – 03.10.2011. Sanzione dovuta Sanzione più favorevole a seguito del confronto tra cumulo giuridico e cumulo materiale. 198 del Codice della Strada (D.Lgs. è confermata anche dal tenore letterale del secondo comma secondo cui: “in deroga a quanto disposto nel comma 1, nell’ambito delle aree pedonali urbane e nelle zone a traffico limitato, il trasgressore ai divieti di accesso e agli altri singoli obblighi e divieti o limitazioni soggiace alle sanzioni previste per ogni singola violazione”. ed a T.A.R.S.U., di denunziare il possesso ovvero di dichiarare le variazioni degli immobili dichiarati incidenti sulla determinazione dell’imposta, non cessa allo scadere del termine fissato dal Legislatore con riferimento all’«inizio» del possesso, ma permane finché la dichiarazione (o la denuncia) non sia presentata e determina, per ciascun anno di imposta, una autonoma violazione punibile ai sensi dell’art. Ribadita l’inapplicabilità dell’istituto della continuazione da parte della Corte di Cassazione (C. Cass. D.Lgs. pari@pec.parisrl.it, Via Mottola, Km. 198 c.d.s. è una sanzione irrogata dall’Amministrazione finanziaria, che consiste sempre nell’obbligo di pagamento di una somma di denaro, che talvolta può essere accompagnata da sanzioni accessorie stabilite dalla legge; 198 , 1° co., c.d.s. 23. n. 285/92 e successive modifiche) stabilisce il principio del cumulo giuridico delle sanzioni amministrative pecuniarie, ove con una sola azione od omissione vengano violate diverse disposizioni di legge o vengano effettuate più violazioni della stessa disposizione. Sezione "Sanzioni per le quali non si applica il cumulo giuridico" Se sei interessato a un ambito specifico effettua l’iscrizione direttamente a, Risarcimenti danni per mancata manutenzione delle strade pubbliche, La tutela assicurativa contro gli infortuni sul lavoro occorsi a docenti di scuole pubbliche e private, con particolare riguardo al cd infortunio in itinere, PM: possibile richiedere il sequestro del veicolo per chi non rispetta i divieti anticontagio, I debiti ereditari dall’apertura della successione, Ministero della Giustizia: concorso per 400  direttori uffici giudiziari. Nei giudizi di responsabilità per violazione del consenso informato, il paziente deve provare che se fosse stato adeguatamente informato non avrebbe eseguito l’intervento. L’Art. stabilisce infatti: “salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con una azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative pecuniarie, o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave aumentata fino al triplo.”. Quindi un impianto pubblicitario, collocato sul suolo pubblico, privo di ogni autorizzazione, viola entrambe le disposizioni, che possono essere legittimamente applicate in modo concorrente (Cass. Più in generale, i giudici di legittimità hanno affermato che, in tema di sanzioni amministrative, l’art. 18 dicembre 1997 n. 472 ha sempre rappresentato un problema, soprattutto per quanto riguarda la sua utilizzabilità con riferimento alle violazioni di omesso/parziale versamento, per le quali la normativa prevede l’irrogazione di una sanzione fissa del 30 per cento della maggiore imposta dovuta, con riferimento a ciascun importo non versato dal contribuente, non riducibile in adesione e nemmeno ad esito della procedura di reclamo – mediazione. CUMULO GIURIDICO Art. Civ. Il corto circuito creato dalla sentenza n. 21570/2016 è stato tuttavia risolto dalla stessa Corte di Cassazione, la quale, con sentenza del 20 gennaio 2017 n. 1540, successivamente ripresa nell’ordinanza del 17 novembre 2017 n. 27068, ha riconosciuto l’inapplicabilità dell’istituto del cumulo giuridico alle sanzioni concernenti l’omesso o il ritardato versamento di un tributo, evidenziando che «le violazioni tributarie che si esauriscono nel tardivo od omesso versamento dell’imposta risultante dalla dichiarazione fiscale non sono soggette all’istituto della continuazione disciplinato dall’art. cumulo giuridico) in luogo di quella 14, comma 1 D.Lgs. 74015 Martina Franca (Ta) – Italy. 689/81 - Salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con un'azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per … 472/1997) Aumento della sanzione fino al 50% se viene commessa nei tre anni precedenti un’altra violazione della stessa indole. 12, comma 5, del d.lgs. 472/1997, il quale prevede che: In relazione a tale disposizione, proprio per evitare problemi legati all’applicazione del cumulo giuridico alle sanzioni dei tributi locali, il Ministero delle Finanze, con le Circolari del 10 luglio 1998 n. 180/E e del 5 luglio 2000 n. 138/E, aveva da subito chiarito che «ai fini dell’applicazione della sanzione unica di cui al comma 5, è sempre necessario che le violazioni relative ai più periodi d’imposta, sussumibili nel concetto di stessa indole, siano di carattere formale, come stabilito dal comma 1, oppure che le stesse tendano a pregiudicare nella loro progressione la determinazione dell’imponibile ovvero la liquidazione anche periodica del tributo di ciascun periodo, come previsto dal comma 2 dello stesso articolo. In materia di sanzioni amministrative tributarie, l’applicabilità ai tributi locali del cumulo giuridico per concorso di violazioni o per continuazione disciplinati dall’art. Trav. Un’interpretazione rigorosa dell’art. L’Art. giuridico-formali utilizzati dai singoli Stati possano costituire un ostacolo alla predetta verifica. Sanzione ridotta ad 1/6 Importo pari a 1/6 di quello presente nel campo "Sanzione dovuta". Ricevi tutte le novità di Diritto.it attraverso le nostre newsletter. Non abbandonare Diritto.itsenza iscriverti alle newsletter! 504/1992 e, quindi, nuovamente, anche ai sensi dell’art. Srl 198, comma primo, di detto codice” (Cass. L’istituto della continuazione per le sanzioni amministrative tributarie, ex art. Postato in Articoli News. pen. n. 26434/14), tale ordinanza può forse essere diretta a distinguere solamente quelle peculiari fattispecie in cui sussista un brevissimo lasso temporale tra un’azione e l’altra, da quelle ipotesi in cui, diversamente, le violazioni vengono rilevate con un maggiore margine temporale o addirittura in luoghi diversi. - Scritto da La Redazione on 04 Febbraio 2013. Sanzioni professionisti tardiva trasmissione dichiarazione dei redditi: importi e cumulo giuridico Redazione - Commercialisti ed esperti contabili Le sanzioni per i professionisti che inviano in ritardo la dichiarazione dei redditi modello Unico sono previste dall'articolo 7 bis del D. Lgs. Il cumulo giuridico trova applicazione anche nell’ambito del reclamo/mediazione nonché in caso di conciliazione giudiziale, rendendoli particolarmente convenienti. commerciale@parisrl.it Civ. n. 5412/07). Cumulo materiale Somma di tutti gli importi presenti nella colonna "Calcolo sanzione". 217/2017: si completa il quadro relativo alla disciplina delle notifiche... Legge di Bilancio 2019 e Imposta Comunale sulla pubblicità: le nuove disposizioni... Nella TARI si possono considerare gli effetti dell’emergenza Covid: più flessibilità per Comuni e operatori. Il cumulo giuridico nella procedura di controllo: aspetti processuali . Il primo comma dell’art. 14/2007) piu’ condotte realizzatrici della medesima violazione, l’art. Pari mediante un modello tecnologico innovativo, fornisce supporto in materia di riscossione forzata dei tributi locali degli Enti. Il meccanismo del cosiddetto cumulo giuridico è disciplinato dall’articolo 12 del decreto legislativo n. 472 del 1997 (rubricato, cioè intitolato, “Concorso di violazioni e continuazione”) ed è un meccanismo la cui applicazione spetta agli uffici finanziari nelle fasi di accertamento e irrogazione delle sanzioni tributarie. 71, comma 1 D.Lgs. Tale interpretazione è avallata dalla circolare del Ministero dell’interno del 17/11/2003, che riporta al trasgressore la facoltà di richiedere l’applicazione dell’art. (OMISSIS) avverso la decisione del Tribunale di Genova che aveva accertato la sussistenza degli illeciti amministrativi di cui all’ordinanza opposta, con la quale era stato ingiunto alla societa’ il pagamento, Decreto Legislativo n. 66 del 2003, ex articolo 18 bis di importo a titolo di sanzione per non avere concesso ai lavoratori il prescritto periodo di riposo di almeno 24 ore ogni sette giorni, di regola i… CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 02 marzo 2020, n. 5648 - In tema di sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie, l’applicazione del regime del cumulo giuridico delle sanzioni, previsto dall'art. Cumulo giuridico e cumulo materiale (art. 471/1997, nell’introdurre tale sanzione, prevede che si debba applicare a «chi non esegue, in tutto o in parte, alle prescritte scadenze, i versamenti in acconto, i versamenti periodici, il versamento di conguaglio o a saldo dell’imposta risultante dalla dichiarazione» e che la sanzione sia «pari al trenta per cento di ogni importo non versato») non si presta infatti ad alcuna agevolazione, salvo per quanto riguarda la tardività dei versamenti, in relazione ai quali il Legislatore ha infatti correttamente previsto la riduzione alla metà per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a novanta giorni e l’ulteriore riduzione ad un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo, per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a quindici giorni, in modo tale da evitare che un ritardo nel versamento non definito in sede di ravvedimento operoso fosse sempre sanzionato coma una omissione di versamento. 12 del D. Lgs. Il sistema del cumulo giuridico per le sanzioni amministrative, prevede, per il trasgressore che viola diverse disposizioni o commette più violazioni della stessa disposizione, l'applicazione della pena prevista per la violazione più grave, aumentata fino al triplo. La disciplina prima della riscrittura dell’art. © Gruppo Maggioli Tutti i diritti riservati. Aumenti delle sanzioni. Per effetto 152/2006 La sanzione amministrativa tributaria: . Cassazione: legittimità del cumulo di sanzioni amministrative in tema di sospensione di patente di guida C.G. A fronte della definizione normativa, appare quindi evidente che la sanzione per omesso/parziale versamento costituisce il riflesso di una violazione individuale ed immediata, che, proprio perché rapportabile ad un elemento valutabile oggettivamente (l’omissione o la parzialità di un pagamento), non usufruisce di alcuna agevolazione da parte del Legislatore (con l’unica eccezione del ravvedimento operoso, in cui la riduzione della sanzione è legata all’incentivo a correggere l’errore prima che lo stesso venga constatato da parte dell’Ente impositore), tanto da poter essere applicata anche senza necessità di emettere un atto dedicato, come dimostrato dal fatto che la sanzione per omesso pagamento di una cartella della TARI ordinaria notificata dal Comune può infatti essere irrogata anche nell’ambito dell’ingiunzione fiscale preliminare all’eventuale esecuzione forzata, così come, in caso di insinuazione al passivo di un credito tributario non versato, la sanzione può essere richiesta anche senza necessità di essere preceduta da un avviso di accertamento o da un atto di irrogazione della sanzione. In questo contesto, appare quindi evidente che la sanzione per omesso/parziale versamento assume rilevanza individuale e risulta difficilmente rapportabile alla previsione normativa del cumulo giuridico e della violazione continuata di cui all’art. L’ente accertatore può tuttavia anche non essere presente al momento dell’infrazione, come nel caso delle affissioni pubblicitarie non autorizzate. Civ., sentenze n. 13869/2010 e nn. 23 c.d.s., che vieta l’affissione pubblicitaria non autorizzata sulle strade, sia dell’art. La sanzione per omesso/parziale versamento, riguardando violazioni oggettive ed individuali (l’art. L’onere di dimostrare i presupposti di applicazione del disposto di cui all’art. 198 del Codice della Strada (D.Lgs. Pubblicato il 9 Set 2018. Fax +39 02 40 04 47 11 CHE: 1. la Corte d’appello di Genova, con sentenza in data 11.11.2013, respingeva il gravame proposto dalla s.r.l. L’interpretazione resa dalla Corte di Cassazione, oltre ad essere di pressoché impossibile applicazione in sede di accertamento (in particolare, a fronte delle modalità di controllo utilizzate dagli Uffici Tributi comunali, che non prevedono normalmente l’accertamento «verticale» di una posizione soggettiva, con contestuale emissione di più avvisi relativi a diverse annualità – nell’ambito dei quali sarebbe astrattamente possibile rideterminare la sanzione unica, a seguito dell’applicazione del cumulo, con emissione di un solo atto di irrogazione della sanzione –, bensì il controllo di singole annualità all’approssimarsi del termine di decadenza, rendendo così estremamente complessa la rideterminazione della sanzione, a fronte dell’applicazione del cumulo, che obbligherebbe l’Ufficio a tenere conto della sanzione già irrogata nelle annualità precedenti), non risultava in ogni caso condivisibile, non essendo sostenibile che la reiterazione delle omissioni di versamento potesse essere considerata espressiva di un unico disegno evasivo da parte del contribuente, soprattutto ove posta in essere in diversi anni d’imposta, essendo in tale ipotesi normalmente legata alla omissione della dichiarazione o alla presentazione di una dichiarazione infedele, che la stessa Corte di Cassazione aveva riconosciuto essere autonomamente sanzionabili, nel momento in cui aveva confermato, con la fondamentale sentenza del 16 gennaio 2009 n. 932, che l’obbligo, posto a carico dei possessori di immobili soggetti ad I.C.I.

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